perché venezia si chiama la serenissima

Perché Venezia si chiama la Serenissima?

Che grande emozione quando per la prima volta potei vedere Venezia con i miei occhi, dopo averla sognata a lungo. Ricordo ancora come faticai a lungo a trovare un alloggio in città, non certo perché in laguna manchino gli hotel, quanto per l’eccesso di offerta e la disponibilità di hotel bellissimi all’interno dei suoi confini.

Che poi questo è anche il motivo che mi ha spinto a scrivere una guida su dove alloggiare a Venezia, poiché mi resi conto che non è poi un’impresa così semplice.

Ad ogni modo non è questo il motivo che oggi mi spinge a scrivere della città lagunare. Infatti prima di arrivare in città, come al solito mi sono molto documentato su Venezia, per riuscire a capire cosa vedere e cosa invece tralasciare magari ad una visita successiva.

Mi colpì subito il continuo usare definire la città con il termine “La Serenissima”. In continuazione, sia sul web che sulle guide cartacee, ci si riferiva alla città in questa maniera.

La domanda sorse spontanea: ma perché ci si riferisce a Venezia in questo modo? Cerchiamo di scoprirlo insieme.


Perché Venezia viene definita come la Serenissima?

Una volta che questa domanda iniziò a ronzarmi per la testa, cominciai ad andare alla ricerca di una risposta, comprendendo subito che il nomignolo della città ha ragioni storiche.

Venezia infatti a partire dal Medioevo era dotata di una particolare autonomia politica e iniziò a godere di una grande prosperità, frutto delle sue attività marittime.

La città venne quindi classificata come una Repubblica Marinara, insieme ad Amalfi, Genova e Pisa.

La forte autonomia di Venezia era ben organizzata attorno a diverse istituzioni, guidate dal Doge, che era il massimo esponente politico della città.

Le sue funzioni erano però limitate alla gestione delle guerre e della flotta mercantile, mentre il resto delle funzioni rimaneva in mano del Maggior Consiglio, il principale organo politico della città.

E’ proprio attorno alla figura del Doge che il nomignolo La Serenissima pare essersi diffuso per designare la città. Pare infatti che il Doge venisse definito dagli abitanti della città come serenissimo e che questa definizione si sia poi allargata per definire l’intera città.


Una seconda teoria sulla nascita dell’appellativo La Serenissima

Non tutti sono però concordi nel giudicare la nascita dell’appellativo de La Serenissima come frutto di quanto detto nel paragrafo precedente.

Vi è sul tema un’altra scuola di pensiero che valuta il clima che si poteva respirare nella città lagunare durante i suoi anni d’oro.

Bisogna infatti immaginare Venezia durante i suoi anni più floridi: un commercio sviluppatissimo che raggiungeva l’Est del mondo, abilità nautiche uniche, un’organizzazione perfetta e ovviamente un’economia estremamente rigogliosa, capace dunque di donare una tanto agognata prosperità ai suoi abitanti.

In questo contesto pare che in città si sviluppò un particolare sentimento di tolleranza, soprattutto nei confronti degli stranieri. Pare infatti che gli stranieri che giungevano a Venezia per motivi legati alla sua economia venissero accolti con particolare calore.

In città regnava dunque un clima di pace e tranquillità così sentito da far sì che nei secoli, l’appellativo La Serenissima riuscì a giungere sino ai giorni nostri.


Ulteriori possibili motivazioni sulla nascita di questo appellativo

Ci sono poi alcune altre teorie che potrebbero spiegare la nascita di questo nome, anche se queste sono considerate meno probabili.

Una di queste lega la nascita di questo appellativo al titolo posseduto dai reggenti di Bisanzio, che venivano appunto definiti Serenissimi. Venezia infatti dipese dai reggenti formalmente sino al 1453, anno durante il quale Bisanzio è definitivamente caduta, lasciando però il nomignolo in eredità alla città.

Un’ultima teoria lega invece il nomignolo alla particolare prosperità economica e alla forte autonomia politica della città, che riuscì a rimanere indipendente e appunto “serena” sino al XVIII secolo, nonostante l’invasione turca in atto.


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