perché scegliere l'alto adige per le vacanze dopo coronavirus

Perché scegliere l’Alto Adige per le vacanze dopo il coronavirus?

La pandemia di Coronavirus ha certamente distrutto le nostre certezze, sia in tema di vita quotidiana che di vacanze ovviamente.

Tanti di noi avranno diligentemente prenotato le vacanze estive già a Gennaio, ma si sono presto ritrovati a dover stornare le prenotazioni a causa dell’incertezza che ha caratterizzato questa fase e all’impossibilità di fare progetti a medio termine.

Nonostante ciò, in questo momento in cui la fase più dura e critica della pandemia sembra passata, sembra si apra uno spiraglio per le tanto attese vacanze.

Pochi giorni fa un interessante articolo sulle pagine del Corriere, alla domanda “si tornerà a viaggiare nell’estate 2020?” rispondeva “Si, ma in Italia”.

Se siete degli amanti delle isole greche, pare infatti che per quest’anno ci dovrete rinunciare. Viaggiare all’estero potrebbe divenire molto complicato per molteplici motivi.

Se teniamo come esempio la Grecia, si tratta di uno stato che ha avuto pochissimi contagi, ma che ovviamente non ha nessuna intenzione di importare il virus da altri paesi.

Che dire poi dei voli aerei?

Chi di noi avrà il coraggio di mettersi su un aereo con così tante persone? E come funzionerà sulle spiagge? E gli hotel invece?

Sono tante le incertezze che guidano questa fase e la logica più razionale mi guida a pensare che per quest’anno la destinazione delle vacanze sarà la nostra cara e amata Italia.

D’altronde non sarà poi un grosso sacrificio. Non esiste a mio avviso al mondo uno stato così vario e con così tanto da offrire come il nostro paese.

Che sia mare o montagna poco importa, all’interno dei nostri confini si trova di tutto: città culturali, splendide spiagge e mare, servizi ovunque e ovviamente anche le montagne più belle che si possono trovare in Europa.


Vacanze in Italia si: al mare o in montagna?

Se possiamo dare quasi per assodato che quest’anno si riuscirà a partire, rimane sempre da capire se prediligere il mare o la montagna.

Di recente si è parlato di creare box in plexiglass per poter prendere il sole in spiaggia e pare che a Ischia si pensi alla creazione di piattaforme galleggianti per ospitare i bagnanti sulla spiaggia.

Seppur molto fantasiose ed esistano concreti dubbi sulla loro effettiva realizzazione, è normale pensare che le vacanze al mare saranno diverse dal solito e a mio avviso un poco complicate.

Certamente non potremo assistere ai mega-assembramenti nella più famose località costiere come Jesolo o Rimini o alla calca per le strade delle cittadine sul mare.

Qualsiasi aspetto si tenda a considerare delle vacanze al mare, pare effettivamente che esistano delle evidenti difficoltà, per il superamento delle quali occorreranno regole ferree da rispettare.

Molto dipenderà poi dal comune senso civico delle persone, ma una soluzione a questi problemi non pare di semplice risoluzione.

Di tutt’altro avviso sono invece nei riguardi della montagna.

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Il motivo principale è che la montagna riesce a garantire il giusto distanziamento sociale, nella vastità dei suoi territori e dei suoi percorsi è molto difficile che si vengano a creare assembramenti.

Il turista montanaro, tra l’altro, è solito trascorrere il suo tempo a spasso per sentieri in mezzo ai boschi, dove il rischio contagio si azzera.

Senza scordare il fatto che (quantomeno qui in Alto Adige, da dove scrivo), l’offerta turistica è molto variegata. Esistono si grosse strutture in grado di contenere tante persone, ma questa convive con una densa rete di piccole strutture ricettive, fatta di Ferienwohnungen (case in affitto) o Ferien auf dem Bauernhof (vacanze nel maso).

In un tale contesto esiste quindi la possibilità di trascorrere delle vacanze in tutta sicurezza, senza pericoli per la salute pubblica e soprattutto con la mente sgombra dai pensieri legati al coronavirus, che tanto ci hanno preoccupati negli ultimi mesi.


Perché scegliere proprio l’Alto Adige?

Potrei elencare almeno cento motivi per cui l’Alto Adige è la meta ideale per delle vacanze rilassanti o attive e all’interno del sito troverete numerose risposte a questo quesito.

Ma per convincervi questa volta, vorrei concentrarmi su dati oggettivi che riguardano la gestione della pandemia nella nostra provincia.


La gestione del coronavirus in Alto Adige

La pandemia di coronavirus è stata vissuta in maniera molto intensa anche qui in Alto Adige. La zona maggiormente colpita dal virus è stata la Val Gardena, nella quale il primo caso di coronavirus pare sia stato importato da un turista tedesco.

La Val Gardena è stata molto colpita dalla pandemia, ma è curioso un recente studio condotto dal dott. Kostner, che evidenzia come in valle oramai si sia raggiunta un’immunità di gregge pari ad almeno il 49% dell’intera popolazione, fattore che ci porta ad affermare che anche la Val Gardena possa essere un luogo sicuro per le vacanze questa estate.

Il primo caso conosciuto in Alto Adige è stato invece contratto da un giovane residente a Terlano, che però non ha avuto particolari problemi ed è uscito dall’ospedale relativamente presto.

Nel corso dei giorni il virus si è poi espanso a macchia di leopardo per tutta la provincia, per raggiungere il picco di persone ricoverate in terapia intensiva verso i primi giorni del mese di aprile e il picco di persone contagiate intorno alla metà di aprile.

Allo stato attuale la situazione è molto migliorata e ad esempio il giorno 27 aprile un totale di solo 2 decessi, dei quali neanche uno nel capoluogo Bolzano.

Nei giorni in cui scrivo si parla di un numero di casi che varia di giorno in giorno ma che raramente supera le 10 unità.

Bisogna inoltre sottolineare come il virus non abbia colpito omogeneamente l’intero territorio provinciale, ma abbia fortemente tralasciato alcune zone.

In particolare l’intera Val Venosta sembra esser stata risparmiata dalla pandemia, contando pochissimi casi. Un discorso simile si può fare anche per la Val Pusteria e la Valle Aurina, che seppur in misura leggermente maggiore rispetto alla Val Venosta, contano pochissimi casi.

Tutto ciò per dire che il territorio provinciale è riuscito a gestire il virus sino ad ora in maniera ottimale, contando un numero di contagi limitato, ma soprattutto una digressione verso il basso dello sviluppo della pandemia ottimale.

Ciò ha spinto la giunta provinciale a voler prendere proprie iniziative per la gestione della cosidetta Fase 2, senza voler sottostare alle regole imposte da Roma.

A detta del presidente Kompatscher e del suo partito SVP infatti, la provincia è in grado di gestire in maniera autonoma la ripartenza e proprio in questi giorni sta lavorando ad una legge provinciale che garantirà le riaperture in anticipo rispetto ai tempi dettati da Roma.

Nell’attuale situazione pare imminente la riapertura anche di ristoranti e hotel. Il periodo potrebbe essere propizio per prenotare e ottenere prezzi vantaggiosi, specie se si utilizza un servizio di cancellazione gratuita come quello offerto da Booking.com.


Quale zona dell’Alto Adige scegliere per le vacanze?

Tutto ciò che abbiamo detto in precedenza ci porta giustamente a sostenere che l’intero territorio provinciale sia molto sicuro per trascorrere delle vacanze.

Proprio in virtù delle considerazioni precedenti, vorrei però darvi qualche suggerimento sui luoghi da scegliere in provincia per le vacanze. Vediamo di seguito i miei suggerimenti.


#1 La Val Pusteria e la Valle Aurina

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La Val Pusteria e la Valle Aurina sono due valli comunicanti che si trovano nella zona nord est della provincia. Il motivo che ci porta a piazzarle al primo posto della nostra classifica è senza dubbio la scarsa diffusione del virus in questa zona, ma come secondo motivo non possiamo certo trascurare la bellezza di questo territorio.

Ci troviamo infatti nella zona che ospita lo splendido lago di Braies, un bacino alpino, le cui acque hanno dei colori che lasciano ogni spettatore a bocca aperta.

In questa zona si trovano anche le famose Tre Cime di Lavaredo, un massiccio roccioso composto da 3 spuntoni che domina questa zona e nei cui dintorni si trovano numerosi percorsi da seguire sia a piedi che in mountain bike, molto amati dagli escursionisti.

Per scoprire quali alloggi si adattano al meglio ad una vacanza in questa zona, ti invito a consultare la mia guida “Dove alloggiare in Val Pusteria e al lago di Braies” o “dove alloggiare in Valle Aurina”.


#2 La Val Venosta

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La Val Venosta è una valle che si trova ad ovest della città di Merano e che si spinge sino al confine con la Svizzera. Si tratta della valle altoatesina che è stata meno toccata dal contagio di coronavirus e che ha tanto da offrire per le persone che decidono di venire qui in vacanza.

Parliamo di una valle cosparsa di meleti e circondata da montagne di immensa bellezza e tendenzialmente ancora incontaminata.

Sono numerose le passeggiate o i percorsi escursionistici che si trovano in valle e non mancano splendidi birghi da visitare come Glorenza, Naturno o Prato allo Stelvio.

Cliccando qui, puoi trovare alcuni importanti consigli sui migliori luoghi consigliati per alloggiare in questa zona, mentre qui puoi trovare alcune belle attività da svolgere in questo territorio dirante le vacanze.


#3 La Val di Funes

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La Val di Funes è forse una delle valli più trascurate dell’intero Alto Adige ma che nasconde al suo interno delle bellezze naturali uniche.

Si trova poco lontano dalla Val Gardena, ma è facilmente raggiungibile anche da Bolzano. E’ una valle ancora poco umanizzata, dalla natura incontaminata, ricca di passeggiate ed escursioni nei boschi che attorniano la regione.

Si trova ai piedi dell’imponente massiccio delle Odle a solitamente ha prezzi molto economici rispetto ad altre valli in regione.

Se sei curioso di approfondire la conoscenza dei luoghi consigliati per alloggiare in Val di Funes puoi cliccare qui.


Conclusioni

Il messaggio che maggiormente mi sta a cuore e che volevo trasmettere con questo mio post, è che l’Alto Adige andrebbe seriamente preso in considerazione come meta delle vacanze estive 2020 proprio per la sicurezza che il territorio è in grado di offrire in questo momento storico particolare.

Anche la sola città di Bolzano, dopo un picco preocuppante di contagi, si trova oggi in una situazione rassicurante che promette molto bene per il prossimo futuro.

L’attenzione posta dalla provincia alla salute dei propri cittadini, lascia poi intuire che saranno prese tutte le misure del caso per proteggere anche la salute dei visitatori nella prossima estate.

Insomma, noi siamo qui ad aspettarvi e ci auguriamo che riusciate a godere al meglio del nostro territorio!


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