isola del giglio contatto diretto con la natura per una vacanza di qualità

Isola del Giglio: contatto diretto con la natura per una vacanza di qualità

In questi mesi l’idea di programmare una vacanza sembrava esser cosa molto improbabile, eppure, con alcune limitazioni, ne abbiamo modo anche quest’anno. 

Puntare su una località di mare in Italia non è una “scelta al ribasso”, come qualcuno potrebbe pensare, soprattutto se si punta sulla qualità, sulla limpidezza delle acque e sulle opportunità di coniugare relax con sport e contatto con la natura.

Sappiamo tutti che l’Italia è forse lo stato più invidiato del mondo in termini di ricchezza, sia dal punto di vista culturale che naturalistico, dunque il rammarico per non poter prendere un aereo sarà certamente limitato.

Una buona opzione in tal senso? Per l’estate 2020 (ma non solo, perché anche l’autunno risulta un ottimo periodo per concedersi qualche giorno di riposo con minor afflusso turistico) consigliamo il comprensorio di isole dell’Arcipelago Toscano, ed in particolar modo l’Isola del Giglio, più piccola rispetto a realtà importanti come l’Isola d’Elba, ma adatta per tutti coloro che vogliono rimanere una sola giornata, un weekend, ma anche per un periodo più lungo. 


Scoprire l’isola del Giglio con il trekking

L’Isola del Giglio ha un’estensione di circa 23 km quadrati, è un territorio molto ricco dal punto di vista naturalistico, ideale per chi ama le escursioni ed il contatto diretto con la natura. I percorsi per gli appassionati di trekking non sono pochi e rimangono un’attrattiva forse minore rispetto alle lunghe giornate di mare, ma se volete scoprire l’isola da una prospettiva insolita e meno turistica, questa è sicuramente un’idea da non scartare.

I sentieri che troverete all’interno del territorio gigliese non sono in realtà pensati per il trekking, rappresentano più un riadattamento moderno di vecchie stradine che servivano ai contadini e al loro bestiame per spostarsi da una parte all’altra dell’isola (e questo era necessario perché le strade statali sono state costruite solo successivamente). 

costa isola del giglio

Si contano oggi quasi una trentina di percorsi, tutti rimessi a posto e opportunamente segnalati con la cartellonistica che li rende ben riconoscibili anche a chi non è residente nel territorio. Percorrendoli non c’è solo modo di scoprire il lato nascosto dell’isola, ma c’è un’occasione unica per arrivare in luoghi meno percorribili con le normali strade.

Difatti, e questo è un altro aspetto molto interessante dell’isola, i sentieri conducono in certi casi anche a calette più appartate e meno conosciute, che consentono di trascorrere una giornata di mare all’insegna della tranquillità. Questo non vuol dire che bisogna evitare le classiche spiagge meta del turismo estivo (dalla ben nota Baia del Campese alla Spiaggia delle Cannelle), ma se non siete molto interessati a lottare per ricavarvi uno spazio minuscolo, trascorrere la giornata in una caletta è un’idea niente male! 


Altri modi di scoprire il Giglio

Per chi non ha modo di poter rimanere per più giorni (si può organizzare anche la gita di una sola giornata con i traghetti, ma attenzione a prenotarli per tempo per non avere brutte sorprese… i posti sono più limitati rispetto a prima, viste le normative anti Covid).

In alternativa ci sono le mini-crociere che in una sola giornata portano ad esplorare il Giglio, ma anche altre isole dell’Arcipelago Toscano, con itinerari variabili a seconda del giorno. Anche a Campese e a Cannelle, le località turistiche più note e frequentate dell’isola, sono comunque presenti spiagge di tutto rispetto, e la qualità del mare non è messa in discussione!

Per maggiori info vi rimandiamo, comunque, a questo approfondimento sulle spiagge gigliesi.

Consigliamo ad ogni modo di puntare sul trekking, se ovviamente vi piace l’idea di camminare per alcuni chilometri immersi nella natura e con adeguato equipaggiamento, prestando particolare attenzione alle scarpe adatte al trekking e magari ad un cappello per proteggersi dal sole (alcuni tratti sono esposti al sole, quindi evitate gli orari più caldi e  siate sempre muniti delle giuste calzature), poiché questa è a nostro avviso la modalità più coinvolgente ed emozionante per scoprire l’isola. 

La costa gigliese ben si presta ad essere esplorata non solo dai sentieri, ma anche attraverso esplorazioni dirette, lungo le sue insenature, grotte e fondali. Gli appassionati dello snorkeling possono imbattersi con una certa facilità in pesci San Pietro e pesci Luna, cernie, saraghi, dentici e labridi (lungo le insenature più nascoste, perché no, anche una murena se si è fortunati!). La qualità delle acque ed il poco inquinamento presente (nonostante il buon numero di traghetti che fanno la spola dall’Argentario fino a Giglio Porto) non viene assolutamente intaccata. 

Chi è amante delle immersioni può contattare gli istruttori certificati presenti al Giglio, che potranno consentirvi di scoprire di più su come praticare immersioni anche in orari più insoliti, come al crepuscolo ed in notturna. 

Un altro modo per vivere l’isola diversamente è sicuramente l’idea di realizzare una piccola gita in barca. Ci sono, difatti, insenature e punti più nascosti che non hanno modo di essere visitati soltanto andando a nuoto (dipende anche dalla lontananza con la costa, se non si è esperti è bene non rischiare troppo), ed in questi casi una buona idea è noleggiare una barca, tipo i piccoli gozzi (piccole barche da pesca della tradizione marinara non solo toscana, ma anche campana, pugliese, siciliana e ligure), o altre imbarcazioni. Il noleggio in questo caso è possibile anche senza possedere una patente nautica, si richiede ovviamente buon senso e la valutazione attenta delle condizioni del mare.

Per quelli meno esperti e che non vogliono perdersi l’occasione di scoprire punti nascosti della costa gigliese, si può optare comunque per il servizio di taxi boat, che vi consentirà di essere accompagnati da una guida esperta, con molta esperienza sia del territorio che delle condizioni del mare.

Molto interessante è anche la possibilità di esplorare la costa servendosi di un kayak (o stand up paddle)! Ci sono molti appassionati che durante la bella stagione seguono un tragitto lungo costa per scoprire tutto ciò che si può della costa gigliese, ma ovviamente questa esperienza è consigliata solo a chi è già esperto nell’utilizzo di questa tipologia di canoa.


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