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Cosa vedere in Sardegna oltre il mare? 17 attrazioni da non perdere

La Sardegna da sempre è designata da tutti come il luogo dalle spiagge incantevoli e mare cristallino: paesaggi da cartolina a pochi passi da casa, qui nel nostro stivale.

Effettivamente è impossibile negare che il mare e le spiagge sarde abbiano una bellezza unica, al punto che spesso sembra quasi strano che si attraversino oceani per andare a rinchiudersi in un resort su una bella spiaggia, quando è possibile farlo a due passi da casa (diverso è ovviamente il caso di chi viaggia per sfamare la sua curiosità di conoscere nuove culture).

Ecco, io ho la fortuna di essere nato in Sardegna, averci vissuto sino ai 23 anni e continuare da allora a frequentarla costantemente, perché ho ancora diversi familiari che vivono sull’isola.

Negli anni, ho girato molto l’isola e ho imparato a conoscerla abbastanza bene nelle varie gite all’interno delle diverse provincie, da Nord a Sud.

Ora, seppur la bellezza del suo mare sia impossibile da mettere in discussione, la Sardegna non può certo essere ridotta alle sue sole spiagge. L’isola è una terra millenaria, con una cultura forte e radicata, con una storia profonda, fatta da un susseguirsi di diverse dominazioni straniere che ne hanno segnato profondamente l’anima.

Noi sardi viviamo in una società matriarcale e la nostra storia racconta i misteri dei nuraghe e delle Tombe dei Giganti, del pozzo di Santa Cristina o dell’arte di forgiare i coltelli di Pattada, e molto altro ancora.

Riuscire a comprendere che la Sardegna è molto più delle sue incantevoli spiagge è un passo abbastanza semplice: basta che dalla costa vi spingiate un poco nell’entroterra e vi lasciate stupire da ciò che accadrà.

In questa guida, il mio obiettivo è quello di darvi un piccolo assaggio di cosa si possa fare in Sardegna escludendo il mare. Ho cercato di raccogliere alcune delle meraviglie dell’isola che ho avuto la fortuna di ammirare in questa raccolta, sperando di darvi un assaggio di quanto di sorprendente si nasconda in Sardegna.

Cosa vedere in Sardegna oltre il mare? Scopriamo insieme!


Cosa vedere in Sardegna oltre il mare: il Sud

Partirei il mio racconto iniziando dalla parte di Sardegna che conosco meglio, perché qui sono nato e cresciuto, trascorrendo una splendida infanzia e un’avventurosa gioventù.

Il Sud è poi la mia zona preferita, poiché da queste parti si trovano ampie zone dove i turisti non arrivano affatto, nonostante la ricchezza dal punto di vista naturalistico sia decisamente importante.

Io sono cresciuto in un piccolo paese a metà strada tra Cagliari e Iglesias. A Cagliari ho fatto le scuole superiori, per questo motivo conosco molto bene la città e non mancherò di proporvi qualcosa di bello anche nel capoluogo.


#1 Il Nuraghe di Barumini

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La prima volta che vidi il Nuraghe di Barumini, è stata per me una grande emozione. Un po’ perché i nuraghe sono uno dei simboli più forti dell’isola e in parte perché il nuraghe di Barumini è sicuramente uno dei meglio conservati che possiate trovare in Sardegna.

Ci si arriva giungendo al paese omonimo, all’interno dell’isola, in quell’area denominata Marmilla. Il nuraghe appare imponente in tutta la sua maestranza, immerso in un bellissimo territorio piano, fatto di verdi distese di prati, ulivi e macchia mediterranea.

La visita è molto appagante, poiché si riceve un’idea di come potessero vivere i sardi migliaia di anni fa, oltre all’immenso stupore di cercare di comprendere come sia stato possibile costruire certi edifici, fatti di massi pesanti, presumibilmente rinvenuti a chilometri di distanza dal luogo, in tempi così remoti.

Molto bello, curato e decisamente interessante anche il museo annesso Casa Zapata, che vi consiglio di visitare dopo aver visto il nuraghe.

La visita rappresenta una bella tappa sul classico itinerario estivo in Sardegna, ma la struttura può essere visitata in qualsiasi periodo dell’anno.

Il percorso è anche molto emozionante se siete in compagnia di bambini, perché sarà come andare alla scoperta di qualcosa di diverso e decisamente fuori dall’ordinario.

Al tema abbiamo già dedicato un ricco approfondimento, che vi consiglio di leggere a questo indirizzo.


#2 L’area archeologica di Nora a Pula

Area archeologica di Nora orari, prezzi e come arrivare

Nel Sud della Sardegna esiste poi un altro luogo incantato e neanche troppo conosciuto, che è l’area archeologica di Nora, che sorge a pochi chilometri dalla cittadina di Pula.

In realtà questa zona, è perfetta anche per trascorrervi le vacanze, perché Pula è un paese molto grazioso, che possiede a circa un chilometro dal centro abitato alcune spiagge molto belle e attrezzate.

Proprio accanto alla spiaggia principale, sorgono i resti di un’antica civiltà, che nel corso dei secoli è stata dominata da varie civiltà.

I resti sorgono proprio a picco sul mare e il territorio rimane estremamente suggestivo. Pensate che proprio qui sorgeva un tempo anche un piccolo anfiteatro che era il cuore della vita economica e politica del popolo.

Anche di Pula abbiamo già parlato in precedenza, nella nostra guida su come riuscire a visitare l’area archeologica senza troppe difficoltà. Se la cosa vi ha incuriositi, vi invito a leggere qui la nostra guida dettagliata.


#3 La miniera di Porto Flavia vicino Iglesias

Ingresso Porto Flavia

Altro luogo imperdibile nel Sud della Sardegna è la miniera di Porto Flavia, a due passi dal paesino di Nebida, nell’Iglesiente, e attaccata alla splendida spiaggia di Masua.

Il mio rapporto con Porto Flavia è molto stretto, perché il mio nonnino Arturo ha trascorso una vita a lavorare all’interno delle miniere nei pressi di Carbonia, come vi ho già raccontato qui, e questo luogo è sicuramente uno dei più interessanti da visitare in questa zona.

Porto Flavia non era in realtà una vera e propria miniera, quanto uno scavo all’interno della montagna, che consentiva il passaggio dei convogli su rotaia che trasportavano il materiale minerario sino alle navi.

La miniera ha infatti uno spettacolare affaccio sul mare, con lo scoglio del Pan di Zucchero sullo sfondo, dal quale il materiale andava a finire direttamente all’interno delle navi.

La sua realizzazione fu una vera e propria rivoluzione per i tempi, poiché precedentemente le merci erano trasportate a bordo di carri trainati da buoi o asini.

La sua visita è molto raccomandata e per me è stata un’esperienza meravigliosa. Scopri di più su come visitare Porto Flavia, consultando la guida che abbiamo scritto di recente a questo indirizzo.


#4 Le Grotte Is Zuddas

Cambiamo decisamente genere di attrazione, per conoscere le grotte di Is Zuddas, che sono poi alcune delle grotte più affascinanti che possiate trovare in Sardegna.

Ricordo che le vidi per la prima volta durante una gita scolastica e per me fu una grande emozione. Si tratta infatti di una cavità he si sviluppa all’interno del monte Meana, nei pressi del paese di Santadi, nel Sulcis Iglesiente.

Le grotte sono costituite da antiche rocce, che pare siano risalenti a milioni di anni prima di Cristo. Al loro interno potrete ammirare affascinanti cavità e grandi colossi di stalatiti e stalagmiti, dal colore biancastro, che ricreano un ambiente singolare e quanto mai diverso dal solito.

Siamo in presenza di un vero e proprio spettacolo senza paragoni che la natura è riuscita a ricreare nel corso di lunghi secoli e che è veramente una fortuna poter ammirare ancora oggi.

Qualora vi troviate nei pressi di Cagliari, potete usufruire di un tour organizzato, che comprende anche la tratta di andata e ritorno, per poterle visitare. Potete trovarlo ad un prezzo onesto sul sito Civitatis a questo indirizzo.


#5 Il centro di Cagliari

cagliari

Ho già avuto modo di parlarvi di Cagliari in alcune occasioni. Questa città, dove io ho trascorso ben 8 anni, frequentando le scuole superiori e l’università, è a mio avviso una delle città più belle e sottovalutate d’Italia.

Cagliari è una città ricca e variegata, dove le impronte dei dominatori spagnoli sono ancora molto evidenti, al punto che in alcune zone fatichereste a comprendere se vi trovate a Cagliari o a Barcellona, una città direttamente sul mare, col suo caratteristico quartiere de La Marina, con le sue strade strette e quel profumo esotico, che lo rende irresistibile.

Una città che ha il mare in casa, anzi il suo Poetto è lungo chilometri e il suo mare, nella giornata giusta, è veramente incantevole (qui trovi la guida su come arrivare al Poetto dal centro di Cagliari). Una città in salita e discesa, impossibile per un ciclista principiante, ma capace di offrire panoramici unici, non importa se dalla cima del suo bastione San Remy, da quello di Santa Croce o dalla cima del monte Urpinu.

Una città calda o ventilata in estate, umida di inverno, dotata di un fascino inconfondibile, nascosto tra le strette stradine dell’antico quartiere Castello e gli ampi viali trafficati.

Cagliari è una perla vivace e irruenta, difficile viverci forse per chi ama il territorio pianeggiante, ma ideale per coloro che amano il mare e le atmosfere fiabesche.

Poco tempo e voglia di gustare Cagliari al meglio?

Vi consiglio allora il tour guidato di Civitatis, perché merita decisamente i soldi (pochi) investiti. E non dimenticate poi che Cagliari ha un tesoro nascosto all’interno dei suoi sotterranei che potete scoprire nella nostra guida sulle visite guidate a Cagliari sotterranea.


#6 Le cantine Argiolas

Nonostante la Sardegna sia uno dei territori dove si beve più birra in Europa, sull’isola viene prodotto anche un ottimo vino, sia il brillante Vermentino di Gallura che il famoso Cannonau di Ogliastra, giusto per fare un esempio.

Uno dei maggiori produttori di vino sull’isola è la ditta Argiolas, proprietaria dell’omonima cantina a poca distanza da Cagliari.

Argiolas produce alcuni dei vini più pregiati dell’isola ed è sicuramente uno dei nomi più conosciuto al mondo per quanto riguarda il binomio “vino e Sardegna”.

La sua cantina è molto curata e poterla visitare è sicuramente una bella esperienza per tutti gli amanti del vino. Alla visita è ovviamente abbinata una degustazione dei suoi prodotti, con incluso trasporto di andata e ritorno dalla centrale piazza Yenne di Cagliari.

Il tour è prenotabile a questo indirizzo sul sito di Civitatis.


Cosa vedere in Sardegna oltre il mare: il Nuorese

Tra le zone della Sardegna più autentiche, sicuramente la provincia di Nuoro è quella che conquisterebbe il primato. Qui si parla il sardo più stretto, si è un poco più chiusi e si guarda lo straniero con sospetto, più che da altre parti della Sardegna.

In realtà quanto vi ho appena detto, sono solo alcuni dei principali stereotipi su questa zona, che anzi io ammetto avermi conquistato in più occasioni, perché vi posso garantire che se non ci siete mai stati, allora non potrete mai capire il vero significato della parola accoglienza.

I nuoresi sono persone estremamente accoglienti e cordiali, al punto che il rifiuto ad un “invito” (a bere o mangiare qualcosa) possa quasi essere considerato un insulto.

Da queste parti, oltre a trovarsi alcune delle spiagge più belle e selvagge dell’isola, c’è anche un territorio ricco di attrazioni che vi invito ad andare a scoprire.


#7 Orgosolo

Non potevamo che parlare di Orgosolo, una delle cittadine più discusse dell’isola.

Orgosolo è un luogo ricco di storie interessanti, che gode di una fama, neanche troppo bella, ma che oggi è diventato un bellissimo luogo da visitare.

Ci troviamo nel bel mezzo delle montagne del Gennargentu e per comprendere bene il carattere della gente del posto, potete pensare al fatto che anche i fascisti dovettero rinunciare a fare il loro ingresso nel paese.

In quella occasione, un corteo guidato dalle donne del paese ne impedì il passaggio ed Orgosolo rimase sempre un territorio autonomo.

Purtroppo si è tanto parlato di Orgosolo anche in negativo, nel periodo d’oro del banditismo sardo, poiché effettivamente diversi criminali erano originari di questo paese.

Ad ogni modo, oggi Orgosolo è un luogo molto bello da conoscere, specie grazie ai bellissimi murales che caratterizzano il paese, ma anche ai numerosi negozi artigiani presenti lungo le stradine del paese.

Se non vi trovate nelle immediate vicinanze di Orgosolo, potete usufruire dei tour organizzati che collegano alcune località dell’isola ad Orgosolo, come quelle qui di seguito:


#8 L’acquario di Cala Gonone

Penso che l’acquario di Cala Gonone sia l’unico acquario presente in Sardegna o comunque è sicuramente il più bello e famoso. Se vi trovate in zona, magari con i vostri bambini, un passaggio da queste parti è d’obbligo, perché al suo interno vivono numerose specie di animali acquatici, che potrete osservare all’interno del proprio habitat naturale.

Giusto a titolo di esempio, all’interno troverete meduse, granchi, camaleonti, squali e tartarughe. Insomma è un modo molto simpatico di trascorrere un pomeriggio diverso dal solito.

I biglietti si potevano acquistare online a questo indirizzo sino a prima della pandemia. Al momento non è più possibile, ma dovrebbero riattivare il servizio a breve.


#9 Tiscali

tiscali - cosa vedere in sardegna oltre il mare

Per coloro che pensano che la Sardegna sia solo mare e spiagge, Tiscali rappresenta la giusta risposta, poiché è una delle più belle attrazioni montane presenti sull’isola.

Tiscali è infatti un antico villaggio nuragico, nascosto all’interno dei boschi e delle montagne del Gennargentu, testimonianza preziosa di un passato misterioso e ricco di fascino.

Per giungere a Tiscali occorre seguire un percorso abbastanza complicato e fare anche un bel percorso di trekking montano, motivo per il quale consiglio di fare la visita accompagnati da una guida esperta del territorio.

Se ne possono prenotare diverse, tra cui quella che trovate a questo indirizzo, con partenza da Dorgali (Cala Gonone).


#10 Orosei e i suoi misteri

Orosei è un’altra cittadina del nuorese, molto carina, che si trova però in direzione nord, dunque a pochi chilometri di distanza da località balneari più famose, come San Teodoro o Arzachena.

Ciò che non tutti sanno è che Orosei è un luogo che cela al suo interno numerose leggende e misteri. Si passa dalla Casa Satta, antico palazzo costruito al di sopra di un antico cimitero, alla Prigione Vecchia, in un percorso in cui credenze popolari, superstizioni e leggende si intrecciano in maniera da renderle poi indistinguibili.

Per scoprire tutti i misteri di Orosei occorre però una guida esperta del paese, per questo motivo occorre prenotare online questo tour a questo link.


#11 Il canyon Gorropu

canyon su gorropu

Tornando alla passione della montagna, gli amanti di trekking e percorsi impervi, non potranno che rimanere ingannati dal canyon Gorropu, scavato nel corso dei secoli dal fiume Flumineddu, in un ambiente maestoso e immacolato, territorio che è poi un’area naturale protetta.

Anche in questo caso è possibile prenotare il tour che ci porta alla scoperta di questo incantevole territorio in compagnia di una guida esperta. Il tour è prenotabile a questo indirizzo.


Cosa vedere in Sardegna oltre il mare: il Nord

Veniamo ora alla zona della Sardegna più frequentata e amato dai turisti italiani e non. Il Nord della Sardegna è innegabilmente una zona bellissima, ricca di spiagge stupende, come Cala Brandinchi e La Pelosa, ma forse un pizzico più povera di attrazioni quando ci si allontana dalla costa.

Vediamo insieme però tutto ciò che non dovreste perdervi in questa parte della Sardegna.


#12 Una visita ad Alghero

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Alghero è una bellissima cittadina che si affaccia sulla costa Ovest della Sardegna, in posizione abbastanza settentrionale. La storia di Alghero è abbastanza singolare, poiché fu a lungo dominata dagli Aragonesi, dai quali ereditò la lingua da essi parlata. Ecco quindi che ad Alghero si parla il catalano e non il sardo.

Oltre a questa piccola particolarità, Alghero rimane una cittadina molto carina, con un bel centro storico e alcuni ottimi ristoranti specializzati nella cucina di pesce, che è poi la specialità di Alghero (diversamente da quanto accade spesso in altre zone della Sardegna, dove è la carne a farla da padrone).

Per i più curiosi è anche possibile acquistare una visita guidata della città, per scoprire tutti i segreti che Alghero nasconde al suo interno. E’ possibile prenotarla a questo indirizzo.


#13 Un salto a Bosa

bosa

A poca distanza da Alghero, nasce un altro borgo che merita decisamente una visita. Parliamo di Bosa, un piccolo paesino che sorge sulle sponde del fiume Tirso, l’unico fiume navigabile della Sardegna.

Ciò che colpisce di Bosa è il suo centro, all’interno del quale, le sue antiche case paiono poggiate l’una sull’altra, mentre le loro facciate sono dipinte di splendidi colori pastello, che le donano un aspetto unico e riconoscibile.

Bosa è spesso candidata come uno dei borghi più belli d’Italia, proprio per la bellezza particolare e speciale, per questo se passate da queste parti, vi invito a fermarsi anche solo qualche ora, per vedere con i vostri occhi questo piccolo gioiello sardo.


#14 Il nuraghe Santu Antine a Torralba

Se non avete avuto la fortuna di visitare il nuraghe di Barumini e vi trovate a zonzo nella parte nord della Sardegna, il nuraghe Santu Antine nel comune di Torralba, rappresenta la migliore alternativa esistente sull’isola.

Si tratta infatti di uno dei nuraghe più maestosi e imponenti dell’isola, nonché uno di quelli meglio conservati. Se passate da queste parti, fateci un salto: ne vale la pena!


Cosa vedere in Sardegna oltre il mare: l’Oristanese

Viriamo rotta per l’ultima destinazione sarda della quale vi voglio fare innamorare, che è quello splendido territorio che si trova attorno alla città di Oristano.

Vediamo insieme quali sono le attrazioni più importanti.


#15 Tharros e San Giovanni di Sinis

Tharros e San Giovanni di Sinis sono due dei luoghi che amo maggiormente sull’isola, dei quali narro da sempre a mia moglie, il desiderio di andarci prima o poi a vivere.

San Giovanni di Sinis è un piccolissimo paese, fatto di poche casette a ridosso del mare, che si trova a pochissima distanza da Tharros. Al suo interno si trova un’antica chiesa di pietra risalente ben al VI secolo, che ha un fascino molto particolare, che merita di essere visto.

Ad ogni modo proseguendo sull’unica strada disponibile dopo San Giovanni di Sinis, ci si avvia verso Tharros, percorrendo una strada con mare su entrambi i lati, poiché ci troviamo su una piccola penisola all’interno del Golfo di Oristano.

Tharros è invece una vera e propria antica città di origine fenicia e risalente all’VIII secolo a.C., ma alcuni reperti rinvenuti sul luogo dimostrerebbero la vita attorno alla cittadina già in epoca nuragica, dunque prima dell’arrivo dei fenici.

Al suo interno si mixano resti archeologici delle varie civiltà che hanno abitato questa zona, dai fenici appunto, sino ai romani. Tra antiche colonne, templi, fortificazioni, terme e necropoli, Tharros offre l’occasione di fare un bel tuffo nella storia in un contesto di una bellezza unica.

Ci tengo infine a precisare che il mare accanto a Tharros è incantevole, dunque se passate da queste parti durante la bella stagione, un tuffo è obbligatorio.


#16 Il sito archeologico Monte Prama

Il sito archeologico di Monte Prama si trova in pieno Oristanese, nella strada che dal piccolo paesino di San Salvatore (che merita anch’esso di essere visto) conduce a Riola Sardo.

Il sito venne scoperto casualmente nel 1974 da alcuni agricoltori, intenti a lavorare sui campi in quella zona. Ciò che emerse furono delle statue di lottatori, arcieri e antichi guerrieri di dimensioni tra i due metri e i due metri e mezzo, di origine nuragica.

L’intera area fu poi oggetto di scavi ed emersero ancora delle tombe e numerosi altri ritrovamenti importanti.

Le statue del Monte Prama rappresenta un importantissimo ritrovamento e costituiscono uno dei complessi di statue più grandi e antichi presenti al mondo.


#17 Il Santuario Nuragico di Santa Cristina

santuario nuragico di santa cristina

Tra i luoghi di interesse che maggiormente mi hanno colpito nel corso delle mie varie visite in Sardegna, il Santuario Nuragico di Santa Cristina è sicuramente uno di quelli che maggiormente ha lasciato il segno.

Ci si arriva direttamente dalla strada 131, principale arteria stradale sarda, nei pressi del comune di Paulilatino.

Tra le principali attrazioni al suo interno, merita sicuramente un cenno, l’affascinante pozzo di Santa Cristina, che colpisce decisamente per il suo aspetto lineare e geometrie precise, tali da faticare a credere che risalga al 1000 a.C.

Al suo interno, giunge una falda d’acqua perenne che lascia sempre costante il livello dell’acqua. In realtà nonostante varie supposizioni, non si comprende esattamente quale potesse essere la funzione del pozzo.

Sicuramente venivano svolti culti o riti legati all’acqua, ma ci sono sostenitori della tesi che questo luogo fosse punto di osservazione astronomica. I misteri relativi al pozzo sono tanti e si infittiscono continuamente. Per approfondire, ti consiglio questo ottimo contributo scritto sul sito ecobnb.it.

All’interno dell’area nuragica, è presente anche un bellissimo nuraghe monotorre.

Il complesso di Santa Cristina è visitabile anche da Cagliari, acquistando il tour disponibile a questo indirizzo.


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