borracce termiche da viaggio

Borracce termiche da viaggio: quali portare con sé

Utili, belle e, soprattutto, ecologiche, le borracce termiche da viaggio sono indispensabili per chi, è particolarmente attento all’ambiente e desidera ridurre il consumo di plastica, senza però rinunciare alla praticità di avere sempre con sé una buona e fresca riserva idrica.

Se sei abituato a portare con te la borraccia termica per gli spostamenti in città, viene facile organizzarsi anche durante viaggi e vacanze, per mantenere al fresco e subito disponibili le bevande di tutta la famiglia.

In questa mia breve guida troverai consigli utili per poter scegliere la giusta bottiglia termica ecologica da mettere in valigia: infatti, non basta pensare a una bottiglia qualsiasi, magari scegliendo la più costosa, convinti di avere il meglio fra le mani. La valutazione della borraccia termica da portare in viaggio, complice anche la notevole quantità di modelli e materiali presenti sul mercato, risulta fondamentale per la comodità di tutta la famiglia, qualunque sia il luogo di destinazione del viaggio, e non soltanto per una landa desertica sperduta…


Caratteristiche ideali di una borraccia termica da viaggio


Quattro sono, fondamentalmente, i requisiti su cui basarci nell’acquisto di una buona borraccia termica per il nostro viaggio:
 Il materiale
 La capacità
 La sicurezza e la praticità in apertura e chiusura
 Il peso


ll materiale

Non c’è storia: se volete un ottimo prodotto, meglio orientarsi su una borraccia termica in acciaio inox coibentato, con doppia parete, rivestita in materiale riflettente, ed in mezzo uno spazio vuoto, per poter bloccare in maniera efficace il trasferimento della temperatura.

Naturalmente priva di BPA realizzata con i migliori materiali per alimenti e di eventuali altre sostanze chimiche in grado di alterare il gusto della bevanda posta al suo interno, questa tipologia di borraccia garantisce il mantenimento del refrigerio di qualsiasi liquido, anche per diverse ore, a volte H24, a seconda del modello e dell’affidabilità del marchio, sempre con la sicurezza di ritrovare freschezza e refrigerio a portata di mano.

Un’alternativa può essere anche l’alluminio, competitivo in base a diversi punti di vista, dal prezzo al peso e al design.


La capacità

Ovviamente, questa caratteristica dipende da quante persone potranno o vorranno bere dalla borraccia durante il viaggio, considerando che spesso si condivide in famiglia, nonché da come si pensa di utilizzarla, in base, cioè, alla tipologia di itinerario che ci accingiamo a fare.

Infatti, potrebbe essere sicuramente diverso avere bisogno di una borraccia termica da trekking, da riempire con bibite iposodiche soppesate e in cui la quantità potrebbe fare la differenza, piuttosto che di un modello da campeggio o da spiaggia, dove è semplicemente piacevole avere sempre con noi liquido fresco, per una sola persona o per una coppia.
In linea di massima, comunque, a mio avviso, la capacità ideale per una persona è di 0,75 lt, la “classica via di mezzo”, quantità perfetta per potersi dissetare almeno durante un paio d’ore, sempre che il nostro viaggio non sia articolarmente stancate o attraverso zone molto assolate.

In ogni caso, se la vostra sete è più intensa, o la strada più lunga, si può optare per bottiglie termiche più capienti, pur se ovviamente anche più pesanti.


La sicurezza e la praticità in apertura e chiusura

Lo scopo di una borraccia termica, specie in un viaggio, è naturalmente quello di assicurarci una riserva idrica a portata di mano, da bere subito in caso di necessità, e in maniera semplice. Ecco perché è importante anche avere una buona apertura, in grado di garantirci bevute e non docce…

In commercio possiamo trovarne a bocca larga o stretta, ed anche con beccuccio a scatto. Per una borraccia da usare quando si è in movimento, vi consiglio di acquistarne una con l’apertura stretta, per facilitare le bevute direttamente dal collo della bottiglia, pur se risulta più difficile da pulire e non adatta, per esempio, da utilizzare con l’inserimento di filtri ed infusori.

Per quanto riguarda le chiusure, la scelta può essere “tappo ad accesso rapido vs. tappo a vite”. Nel primo caso viene premiata la praticità, in quanto si può bere più velocemente e con una mano soltanto, ma il collo della borraccia, in questo modo, è più esposto a elementi di sporcizia e, dunque, è necessario pulirla spesso ed accuratamente.

Il tappo a vite, forse meno comodo a livello pratico, oltre a risultare più igienico, è maggiormente sicuro per una chiusura ermetica e, soprattutto, trattandosi della necessità di avere una borraccia termica, impedisce l’infiltrazione dell’aria.


Il Peso

Se è pur vero che alcune borracce sono perfette per un’ampia gamma di attività, dal fitness all’escursionismo, dal breve itinerario al lungo viaggio, il peso ha comunque sempre la sua importanza, considerando che, in ogni caso, si tratta di un oggetto “da portare”.

Ovviamente, dunque, l’ideale è scegliere una borraccia termica di un modello leggero che non contribuisca, nei limiti del possibile, ad aumentare il peso dell’attrezzatura e dei bagagli. Logica, in questo caso, la scelta dell’alluminio e della capacità di mezzo litro, ma vi ricordo di tenere sempre a mente anche tutte le caratteristiche finora illustrate, poiché a volte è meglio un peso (e un prezzo) un po’ maggiore a fronte, però, di qualità e comodità indiscusse.


E in aereo…come dobbiamo comportarci con la nostra borraccia termica?

Come tutti sappiamo, portare una bottiglia d’acqua in volo, ormai da diversi anni, è vietato e questa ristrettezza è riconosciuta da tutte le compagnie aeree del mondo. Infatti, in base agli attuali requisiti di security internazionali, è possibile trasportare liquidi soltanto se riposti in un contenitore non superiore a 100 ml, inserito in un sacchetto controllabile.

Ciò nonostante, per il nostro viaggio, non esiste divieto di trasporto della borraccia se, prima di passare attraverso i controlli di sicurezza, viene svuotata. Tranquilli, però, perché in quasi tutti gli aeroporti, ormai, proprio per via di questa regola ferrea, esistono, nelle aree d’imbarco, delle fontanelle di acqua potabile, per riempire nuovamente la borraccia, così com’è possibile anche, eventualmente, travasare bevande acquistate nei duty free o nei bar delle aerostazioni, per
mantenerle più fresche.


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